Tessuti Ecosostenibili

Il rispetto per la nostra Madre Terra non passa solo da un’alimentazione a base vegetale ma può essere praticata con altre forme ugualmente importanti.

Elementi Naturali nasce con una forte vocazione artistica e ambientalista e ha l’obiettivo di produrre capi realizzati con tessuti ecologici naturali, semplici, con il piacere di una lavorazione lenta, da cui nasce un prodotto artistico unico e sincero, tutto da indossare.

Un capo d’abbigliamento può diventare ecosostenibile non essendo causa di sfruttamento della mano d’opera in nessuna parte del mondo.

Purtroppo l’impatto ambientale del settore tessile è stato devastante negli ultimi anni: la Fast Fashion, una produzione di abbigliamento che avanza troppo velocemente con sempre più modelli a basso costo e di dubbio gusto. Anche gli effetti della delocalizzazione hanno portato l’ingresso di nuovi competitors soprattutto la Cina con l’invasione di prodotti a basso prezzo di qualità scadente. Tessuti sintetici a base di petrolio con un processo di lavorazione altamente dannoso per l’ambiente, trattati con sostanze nocive che causano notevoli problemi di irritazioni come dermatiti, allergie e altri problemi per la nostra salute.

Tutto questo finisce per penalizzare la piccola industria Italiana.

I Tessuti ecocompatibili al contrario rispettano l’etica, l’ambiente, il lavoro delle persone e, per ultimo ma non meno importante, l’estetica, il gusto e la qualità: Non consumano enormi quantità d’acqua e non impoveriscono il terreno sottoposto a sfruttamento continuo.

Sono molte le piante che permettono di produrre tessuti ecologici innovativi abbinati anche alla capacità delle piante tintorie per creare tinte e sfumature spettacolari.

Alcuni esempi di piante sono l’Eucalipto di cui il processo di estrazione non inquina e ricicla l’acqua utilizzata, il Bambù che cresce velocemente senza uso di pesticidi e poca acqua, la Canapa, le Fibre d’ortica, il Ricino, il Lino…l’elenco sarebbe lunghissimo di piante che non contribuiscono ad impoverire o inquinare il mondo in cui viviamo.

Esiste anche la lana biologica che a differenza della produzione della lana che ha un utilizzo intensivo e provoca sofferenze e morte nel mondo animale: le pecore sono allevate in condizioni orribili e la lana viene presa con cattiveria e crudeltà. la differenza tra lana e lana biologica stà nel trattamento degli animali. I produttori di lana biologica devono rispettare degli standard di enti internazionali ecocertificati: gli animali sono liberi al pascolo, vivono una vita serena e la lana viene presa con metodi non invasivi.

Oggi possiamo fare delle scelte più consapevoli con i nostri acquisti.

La sfida del futuro è, secondo me, utilizzare sempre più risorse che non impattino negativamente sul nostro eco sistema usando anche nuove tecnologie frutto di ricerche di questi ultimi anni che parallelamente all’utilizzo delle piante si concentra sulla possibilità di produrre tessuti da plastica riciclata che, sappiamo essere, lo smaltimento di queste, un vero problema ottenendo innovativi filati, morbidi come la seta e ignifughi. Il riciclaggio della plastica, si è visto che ha un basso impatto anche in termini di acqua e anidride carbonica.

Una famosa start up newyorkese, è partita dalla plastica riciclata per ottenere un filato che garantisce alte prestazioni. Attualmente questa azienda collabora con alti nomi della moda.

Econyl, il riciclo dei rifiuti: è una fibra prodotta con un impatto leggero sull’ambiente e prevede la rigenerazione del nylon contenuto nelle vecchie reti da pesca, nell’abbigliamento sintetico in disuso e in vecchi tappeti. Questo materiale proviene quindi da rifiuti non producendone altri.

Dalla Svezia il tessuto renewal: tessuti creati a partire da fibre riciclate da materiali naturali , abiti usati e dismessi, a base di cellulosa. il tessuto che si ottiene è resistente tanto quanto il tessuto d’origine.

Tessuto ecologico: la tecnofibra è un tessuto sintetico ecologico utilizzata per creare borse.

La materia prima di origine naturale riduce di gran lunga l’impatto ambientale nella produzione di tecnofibra ecologica. Il vantaggio della tecnofibra sta nella resistenza e nella somiglianza con la pelle sia come impatto visivo che al tatto. E’ molto facile lavorarla e ha dei costi di produzione molto bassi.

Un altro esempio di materiale alternativo alla pelle è il Pinatex ricavato dalle foglie della pianta dell’ananas, che puo essere tinto e stampato. Altri esempi: buccia di mela, bucce di albicocca di arance, il cocco che essendo privo di cellulosa sostituisce perfettamente la plastica.